venerdì 4 giugno 2010

it's all over now,baby blue.

avrei voluto bloccare il tempo,perchè è bello rimanere contro vento.
perchè è normale aver voglia di sentirsi vivi.
non mi ricordo,di preciso,come dovrei sentirmi.so che il mio cuore batte,come sotto il sole,con le margherite sulla faccia.
le mani tremano come sempre e gli occhi scorrono veloci lungo la superficie lucida della vita.
sono pochi i giorni,sono davvero pochi.
sono così strani,settantacinque.
ma questo non importa,perchè l'amore ci salverà,anche quando le case continueranno a cadere e le petroliere si romperanno in mare.
e poi,poi sarà disarmante riuscire,domani,a descrivere le nostre sensazioni sui petali d'erba.domani,quando l'ultima campanella suonerà insistente nelle orecchie.
non ci si rende mai conto di questi attimi,non si finisce mai di contarsi le lacrime.
è così strano pensare ai cannoni che sputano speranze e ai prati senza margherite.
scivola tutta silenziosa lungo gli occhi,la sensazione di aver davanti un mondo intero.
ma non ho paura,non ho paura davvero.
ho un cuore grande che vuole esserlo ancora di più.
ho occhi scuri che vogliono diventare chiari di vita.
quindi sì.una lacrima la lascerò al vento,perchè è normale così.perchè è così che deve essere.
un abbraccio,forte,sotto tutto il rumore delle mani che toccano la terra.
sopra tutti gli occhi che cercano sorrisi.
un abbraccio per non perdere il particolare dell'altro.
saremo come onde dello stesso mare,saremo come un oceanomare.
è tutto così,improvvisamente,presentato sul foglio dei pensieri.silenzioso e pieno di vita,lungo le ore della giornata.
fammi credere che abbiamo ancora tempo per scambiarci la pelle,fammi credere che impareremo lingue diverse come i nostri difetti.

ci sono molte cose che dimentico tornando a casa,per custodirle in una parte migliore di me,nascosta da tutto il rumore dei miei passi.
volevo dirti in un orecchio,che il tumulto dei giorni passati sta salendo fino in gola.bloccando il respiro e aumentando il battito del cuore.
saremo eroi,con le nostre armi migliori.saremo ricordi,per chi non avrà più nessuno da amare.
saremo noi,noi stessi,e basterà essere tagliati a pezzetti,per poi essere raccolti dal vento.

so che ti piacerebbe essere tamburi suonati con ritmi zigani in fondo alla via.so,che quest'aria nuova di adii è solo la cornice della nostra esistenza.
tuttavia,continuamo a sfidare la sorte.
prima o poi saremo rapiti,prima o poi diventeremo argilla,per essere modellati da qualche signore in cerca di compagnia.
non al denaro,non all'amore nè al cielo.
solo per noi,solo per piccole briciole di sudore spese lungo la strada.

ma l'importante,sappi,che è rimanere on the road,sempre.
conservare quei piccoli e indissolubili ideali di vita di alcune persone.
perchè non si muore tutte le mattina.
questo no.

dai,stacchiamoci da questa realtà.
dai.

2 commenti:

  1. "Se ti tagliassero a pezzetti il vento li... raccoglierebbe". Il nostro poeta.

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  2. il nostro poeta,che ci mantiene folli.

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